sfera

scritto lunedì 21 settembre 2009 alle 23:42

guscio

Da dentro la sfera i rumori dell’esterno erano ineffabili.
Almeno quando la macchina era a riposo: l’elettricità impiegava appena qualche nanosecondo ad irradiarsi nella spuma bianca che colmava l’involucro trasparente.

Benché non potesse più comprenderne la differenza, in quel momento Noel dormiva.
L’elettricità a breve avrebbe sollecitato le molecole liquide di cristalli al fosforo e lui si sarebbe ridestato. Istantaneamente.
A galla nella mousse, avvolto, il corpo fluttuava al centro della palla.

Appena una scintilla attraverso il cablaggio per mettere in attività il circuito.

Nell’immenso spazio aperto della spianata il vento gli invadeva i polmoni.
La donna gli si accostava.

…Amore fai presto io non resisto…
…Se tu non arrivi io non esisto…

Sembrava un ricordo.

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