nel verde

scritto lunedì 18 settembre 2006 alle 14:24

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Come spettri nell’alto bosco di pini. Le ombre si aggirano.
E non sono amici. E non si riconoscono se non nei i passi, e in una forza arcana.
Luce postatomica. Luce alta sopra l’alto delle cime.
Verde oceano di chiarore. Sabbia e muschio.
Come spettri si incontrano. Schiera silenziosa di dormienti. Un istante soltanto nel sogno dell’altro.
Visi si allungano e sfumano sulla verticale.
La verticale.
Poi in ginocchio. Nelle mani il sospiro dell’albero.
Nelle mani radici come cavacciuoli. Scavare la terra. Ottenerne zolle dorate per una strampalata fabbrica di sogni.
Fissione fredda del desiderio e della memoria.
Energia incantata che la donna accanto a me innaffia.
Dietro la membrana tenue della terra la placenta della memoria.
Foto sotterranee. Suoni. Voci. Dialoghi. Immagini.
Ho perforato una marea infinita.
L’ascesso si propaga. Come il vento dal vaso di Pandora.

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