I conti della serva aggiornati! Il treno, l’aereo, il tiggì nazionale

scritto lunedì 14 dicembre 2009 alle 09:21

treniche?
Neanche lavorassi in RAI ieri, domenica 13 dicembre, al TG2 della sera imbrocco un servizio sulle FS e le tariffe dei treni che somiglia ai miei conti della serva (ma mica leggerai Paris Mushrooms, vero tiggìddue?).
Il geniale giornalista, dopo avere parlato del grande vantaggio dell’alta velocità – finalmente attiva su tutta la tratta Salerno-Torino – rifilava la sua stoccata finale alle ferrovie, argomentando i prezzi come solo potrebbe chi è abituato a farsi pagare le trasferte da mamma RAI.
Diceva: facciamo il confronto. Se volessi andare domani a Milano conviene il treno o conviene l’aereo?
E confrontava le tariffe Alitalia con quelle dei Treni. Facendo solo un rapido accenno alle low-cost, il giornalista concludeva che sebbene le tariffe fossero quasi identiche fra treno ed aereo per acquisti a 24 ore dalla partenza, con prenotazioni a 30 giorni dal viaggio la spunterebbe l’aereo a fronte delle tariffe invariate sulla rete ferroviaria.
Vero, verissimo.
Ma che c’è che non va nel servizio del TG2?
Intanto c’è la completezza dell’informazione: nessun accenno, come anticipavo, alle low cost.
Facendo lo stesso calcolo dall’oggi al domani, si scopre infatti che la tariffa più bassa a/r con Alitalia è di 183€ circa a fronte dei circa 117€ con Easyjet.
Una forbice fra trasporto low-cost e di bandiera che si allarga ulteriormente per i biglietti presi con 30 giorni di anticipo e che diventa ancora più ampia se in mezzo ci mettiamo anche le tariffe Trenitalia, che con questa nuova alta velocità “integrale” sono aumentate anche rispetto al mio conto della serva dell’11 dicembre.
Nel paese che ha abbracciato la libera concorrenza viene da chiedersi per quale motivo, allora, alcune compagnie di trasporti debbano avere una situazione dominante su altre negli organi pubblici di stampa. In altri termini perché il TG nazionale parla di Alitalia e Trenitalia ma non parla di Easyjet e Rynair?
E veniamo al secondo problema del servizio: “Dove Sta La Notizia?” (ai giornalisti piace tanto ripeterlo). Lo dice il sommario del TG2, strillato in apertura: “treno ed aereo si contendono i passeggeri a colpi di sconti e promozioni”. Abbiamo visto, però, che questa non è una notizia, ma, semmai, una pubblicità.
La notizia è piuttosto nel fatto che fra trasporto su rotaia e trasporto aereo il sistema incoraggia il ben più inquinante aereo, fra l’altro più scomodo ed oneroso in termini di mobilità di quanto non lo sia il trasporto su ferro.
E viene da chiedersi per quale motivo, visto che la rete ferroviaria è pubblica.
Terza, ultima, obiezione: perché nessun confronto con le tariffe applicate sulle reti di trasporto estere? Con la Spagna e la Francia ad esempio, tanto per avere un parametro assoluto cui confrontare il livello di affossamento della bella Italia?
Ma certo, scusate, bisognerà pure incoraggiarli, i consumi in patria terra.
Intanto, però, a far due conti, mi sa che mi conviene rinunciare a Torino, prendere un aereo low-cost per Parigi ed andare in TGV fino a Marsiglia…

rispondi e commenta qui, oppure fai un trackback (!?) dal tuo sito.

2 risposte a “I conti della serva aggiornati! Il treno, l’aereo, il tiggì nazionale”

  1. StefsTM scrive:

    Siamo arrivati a conclusioni simili http://dailystefstm.blog.com/2009/04/02/italia-treno-vs-aereo-immobilita-2009/

    Grazie per aver commentato!

  2. artMobbing scrive:

    Caro stefs e cari lettori di PM è d’obbligo segnalare qui che anche il Sole 24 si è occupato dell’italica questione trenoaereo.
    Devo la segnalazione ad un prode amico giornalista.
    Trovate la sfida treno vs. aereo di Nicoletta Cottone e Gianni Dragoni cliccando qui

lascia un commento

Altri articoli in Paris Mushrooms

Treni(talia): il conto della serva ed il diritto di circolare

Da un po' di tempo vorrei andare a Torino, per gustarmi la rinnovata GAM e per scorrazzare fra i vicoli del San Salvario e comprar formaggi dalle parti di porta Palazzo. Voglio andare a Torino, insomma. Stamane ho consultato il sito di trenitalia per prenotare un viaggio in largo anticipo. Scrivo,...

blu polizia

photocredits artMobbing - RK22 Rue d'Enghien, sede della campagna elettorale di Nicolas Sarkozy,  domenica 22 aprile, primo  turno elettorale alle presidenziali. Nuovi culti dell'immagine: un cordone di poliziotti fa da corridoio per la sfilata di vip in venerazione. Venezia, Cannes,...

customer and border protection [parte I]

Senza scarpe e sotto una coperta di pile, infreddolito, esposto al getto dell’aria fredda che sgorga copiosa dalla plancia in plastica sulla mia testa. Senza scarpe e quindi impotente, illuminato da un fascio di luce che mi acceca come in un grottesco interrogatorio. - Ha mai maneggiato esplosivo? -...

Allah, Google, i pescivendoli [II]

Alle 13.30 però Parigi me la dimentico per davvero. Dimentico tutto, anzi. E mi pare di affondare in un sogno magnetico. Vedo tutto dietro una lente di plastica. La luce parassita entra in un istante e solca lo sguardo di taglio. Lunghe righe convesse tracciano la superficie umida delle mie iridi. Bagliori. Mi...

a un certo punto della vita dovresti impegnarti seriamente e smettere di fare il ridicolo

Incantevoli gli spazi del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. L’ambiente, anche, rilassato. Forte la carica emotiva per le mura ed il luogo che hanno il primato italiano della precoce scoperta di Rodrigo Garcìa. Meno incantevole invece l’evento che hanno ospitato ieri sera e che ospiteranno...

the white stripes allo zenith. fuga rock dall’indie

Breve e potente. Null'altro da dire per il concerto di white stripes che abbiamo visto allo Zenith di Parigi. Dalle parti del parco tecnologico della Villette la sera del 16 ottobre si sono riuniti migliaia di teenagers e qualche attempato, per seguire il duo campione di incassi nel 2003 con l'album...

la nuvola nera dello sviluppo

Una nube. Un blackout. I cieli d’Europa sgombri. Chissà se nel 1821, anno dell’ultima attività del vulcano Eyjafjöll, gli europei si accorsero del fenomeno. Probabilmente no. Probabilmente gli europei, all’epoca, continuarono a vivere la loro vita senza troppi turbamenti. Oggi, invece, la...

terremoto

saluto la mia donna in una mansarda. siamo distesi. Scatto una foto alla sua migliore amica. verso il basso. Giungo in una casa. é di un uomo. La presta a me perché conosco una sua amica. La sua amica arriva. Vivremo insieme. Una sera ho anche un ospite. Una donna. Arriva e non cena, anche se...