AIDS: passate col rosso

scritto mercoledì 2 dicembre 2009 alle 16:20

Visto che l’articolo era lungo e visto che ieri, in occasione della giornata rossa contro l’AIDS nessuno ne ha parlato, credo che sia il momento giusto per rilanciare qui Duesberg, e ricapitolare in qualche punto perché bisogna diffidare della teoria AIDS / HIV.
1. L’AIDS come malattia esiste, non è questo che si nega bensì la relazione fra la sindrome e l’HIV;
2. I test anti-HIV non provano la presenza del virus nell’organismo, ma (a) o ne identificano alcune sequenze genetiche nelle cellule del presunto ospite, (b) oppure cercano gli antigeni nel sangue. Chi si immagina che la sieropositività sia verificata con la vista “corpuscolare” dell’HIV si sbaglia: il virus non viene isolato in nessun test.
Inoltre la positività al test inducendo nel paziente uno stato di ansia e terrore potrebbe essere una delle cause del deficit immunitario. Per questo l’associazione “Alive and well” SCONSIGLIA di fare il test HIV. Insomma, non date retta a Mastrandrea;
3. L’AIDS, se fosse un’infezione dovuta ad un microorganismo, dovrebbe rispettare i postulati di Koch, che invece non rispetta;
4. La sieropositività è trattata con un farmaco chemioterapico, l’AZT, che sembra abbia effetti letali proprio sul sistema immunitario;. Una recente proposta delle case farmaceutiche vorrebbe impiegare l’AZT anche per il trattamento della cosiddetta sindrome dello yuppie;
5. A differenza delle malattie contagiose e dovute a microorganismi l’AIDS colpisce specifiche fasce della popolazione. Esistono inoltre tre tipi diversi di AIDS, strettamente legati alla geografia: si parla di AIDS africana, occidentale, asiatica.
6. Una relazione fra HIV e AIDS è indimostrabile. L’HIV potrebbe essere solo un microorganismo parassita, indirettamente legato alle immunodeficienze.

Peter Duesberg. Photo by Robert Holmgren/ZUMA Press. © 2003 - Robert Holmgren

Peter Duesberg. Photo by Robert Holmgren/ZUMA Press. © 2003 - Robert Holmgren

Secondo Duesberg ed altri illustri immunologi, virologi e genetisti, l’AIDS sarebbe legata a fattori ambientali, in particolare all’esposizioni ad agenti chimici, come alcune droghe e l’inquinamento.
L’immunodeficienza è inoltre legata agli stili di vita, allo stress, all’inquinamento.
Era così per i primi gruppi in cui venne diagnosticata (omosessuali di san francisco esposti al consumo di stimolanti e ad una vita sessuale particolarmente intensa) e continua ad essere così per una malattia il cui agente patogeno sembra “discriminante”, colpisce cioé solo determinate fasce della popolazione.
L’ipotesi Duesberg non passa alla radio ed alla TV perché è molto più facile e compatibile col sistema prendersela con un microorganismo altro da sé che con gli stili di vita, cui sempre di meno riusciamo a rinunciare.
L’edonismo delle nostre civiltà occidentali, la denutrizione dei paesi del terzo mondo, l’inquinamento, l’esposizione ad agenti chimici, lo stress da lavoro; sono questi gli squilibri che provocano l’AIDS.
Ma la vendita dell’AZT è un business ghiotto, ghiottissimo, per i grandi Trust farmaceutici.E ieri, con la celebrazione del rito collettivo della grande giornata rossa dell’AIDS, abbiamo visto come le televisioni includano nel pacchetto pubblicità anche lo spazio telegiornalistico. Nessuna citazione della questione Peter Duesberg né di Kary Banks Mullis (nobel per la chimica).
S’è preferito parlare delle soubrette e delle cantanti che si vestono di rosso e fanno solidarietà in giro per il mondo.
Ma intanto nessuno s’è chiesto: perché abbiamo una giornata dell’AIDS, malattia che totalizza 2milioni di morti l’anno, ma non esiste una giornata contro la diarrea che di morti ne produce altrettanti, o, peggio, contro la fame nel mondo, che si calcola sia il principale agente patogeno del pianeta?

il film “The other side of AIDS” in versione integrale su google video
La questione del negazionismo

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3 risposte a “AIDS: passate col rosso”

  1. Laura scrive:

    Io resto sempre stupefatta quando si continua a citare Duesberg. Quello che ha scritto era già colpevole ai suoi tempi, ma da allora ci sono state delle acquisizioni che smentiscono chiaramente le sue idee.
    1.Da alcuni anni si ha la possibilità di avere il dato viremia che consiste nella conta delle copie di HIV per unità di sangue. Tale dato è correlato con lo stato di salute del paziente: quanto più è elevato tanto più sono precarie le sue condizioni. Nelle persone sieronegativo la viremia è 0.
    2. Sicuramente l’apprendimento della diagnosi provoca uno stato di stress e di prostrazione, seppur transitorio. Ma da qui a dire che possa provocare i danni al sistema immunitario che abbiamo visto negli anni è davvero troppo. Consigliare di non fare il test trovo sia colpevole. Chi sa di essere positivo si può curare. Oggi le persone con HIV che si curano conducono una vita normale, lavorano, fanno sport, fanno figli. Tutte cose che prima del 1996 erano loro precluse: potevano solo aspettare di morire.
    4. Il numero 4 prova quanto siano antichi gli scritti di Duesberg. L’AZT è stato il primo farmaco a disposizione, quando era efficace, se lo era, dava risultati al massimo per un anno e poi il virus ricominciava la sua corsa contro il sistema immunitario e le persone morivano. Questo ha fatto associare il farmaco con quelle morti. Nessuno nega che avesse degli effetti collaterali anche pesanti. Ma dal 1996 si hanno a disposizione tantissimi farmaci, di tante classi diverse che, presi in combinazione, impediscono al virus di replicarsi e quindi di danneggiare il sistema immunitario. Dopo solo un mese di terapia quel valore di viremia che si diceva passa da centinaia di migliaia a meno di 50.
    5. L’infezione da HIV NON COLPISCE specifiche fasce di popolazione! Questo era vero all’inizio dell’epidemia (quanto sei antico Duesberg!), ma oggi chiunque se lo può prendere perché è ormai chiaro da anni che la trasmissione non è legata ai gruppi di appartenenza: ci sono omosessuali che non si infettano perché usano il PROFILATTICO ed eterosessuali che oggi sono il maggiore bersaglio in Italia che si stanno contagiando perché non si ritengono a rischio per definizione.
    Che poi sia sempre in agguato il profitto, non sarò io a negarlo. Ma ciò vale in tanti altri ambiti, come stiamo vedendo in questo periodo in relazione alla influenza H1N1.
    Credo che per una discussione seria sull’argomento sia necessario documentarsi su testi aggiornati e che tengano conto dell’esperienza maturata in quasi 30 anni di lavoro in questo campo, senza pregiudizi.

  2. (in riferimento al commento del 2 Dicembe su Periodico Italiano)

    Caro lettore,

    il termine edonismo mi sembra un pò esagerato.. Mettere se stessi al primo posto è inteso, nel mio articolo, come voglia di reagire, di vivere, senza scendere a compromessi. Il mio lavoro mi porta a parlare molto con la gente, a conoscere le loro più intime emozioni ed è emerso che la paura di essere giudicati a volte ti “obbliga” a non agire…

    In merito all’ipotesi di Duesberg hai ragione nel dire che si fa poca informazione e che mai si propone l’alternativa.. Ma tale alternativa è attendibile? E poi… Condivido con te il fatto che spesso esistono degli interessi troppo grandi da salvaguardare.. Non a caso alla fine del mio articolo è presente una nota polemica nei confronti delle strutture sanitarie preposte ad informare le persone.

    In merito poi alle società farmaceutiche conosco abbastanza bene quel mondo ma bisognerà proporre un articolo a parte. ;)

    Buona serata e grazie per il tuo commento, adoro la partecipazione!

    Luisa Belardinelli

  3. Rocco scrive:

    QUELLO CHE LA GENTE NON CAPISCE è CHE ALL’INIZIO X UNA DELLE 31 MALATTIE ELENCATE NEL LIBRO FACENDOTI IL TEST SI RISULATA CERTAMENTE SIEROPOSITIVI VISTO CHE IL TEST è BREVETTATO DALLE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE TARATO AFFINCHE AL DI SOTTO DI CERTI PARAMETRI NEL SANGUE LA PERSONA AMMALATA ANCHE DI UNA SOLA POLMONITE RISULTI SICH SIEROPOSITIVA……A QUEL PUNTO IL GIOCO è FATTO IL POVERO CREDULONE IGNORANTE PAZIENTE INIZIA A PRNDERE I FARMACI TOXXXISICI RICAVATI X CHI NON LO SA DAL VELENO X TOPI….DATI CERTO IN BASSO DOSAGGIO IN MODO CHE UNO NON DEBBA CREPARE ALL ISTANTE MA RESTARE X MOLTI ANNI AMMALATO…. DICENDOTI E CARO IMBECILLE HAI FATTO SESSO TRASGRESSIVO…. ECCO ADESSO IMPARI E STAI MALE… TE LA SEI CERCATA NOI SOLO QUESTI FARMACI POSSIAMO DARTI GIUSTO X TENERTI IN VITA….. MICA CERTO ALTE DOSI DI VITAMINE….. SAPENDO CHE TUTTI NOI SIAMO DALLA NASCITA CARENTI SOPRATUTTO DI ACIDO L ASCORBICO CHE GURDA CASO COME DA STUDI DIMENTICATI SCHERMA IL NOSTRO ORGANISMO CONTRO OGNI TIPO DI VIRUS E MALATTIE DI OGNI GENERE….. COSI IL POVERO MALCAPITATO STRETTO NEL TERRORE ACCETTA DI PRENDERE I FARMACI INVECE DI CURARSI X LA SPECIFICA MALATTIA NEL NOSTRO CASO POLMONITE CURABILISSIMA…… E COIS INIZIA AD INTOSSICARSI DI FARMACI VELENOSI CHE LO TERRANNO MALATO A VITA FACENDOGLI CREDERE DI ESSERE SIEROPOSITIVO :-) MENTRE INVECE NON LO è CIOE RISULTA SIEROPOSITIVO SOLO AD UN TEST INVENTATO DAL SIGNOR ROBERT GALLO E IL SUO AMICO FRANCESE CHE GURADA CASO SI SONO ACCORDATI X LA SCOPERTA E X I DIVIDENDI DEL BREVETTO DA CUI INCASSANO UN BEL PO DI QUATTRINI DALLE INDUSTRIE FARMACEUTICHE CHE VENDONO IN TUTTO IL MONDO I FARMNACI X UNA MALATTIA INVENTATA MEDITATE GENTE MEDITATE E APRITE IL CERVELLO…. NON FATEVI FREGARE COME MOLTE PERSONE PURTROPPO…. CURATE UNA DELLE 31 MALATTIE CON VITAMINE E MINERALI E UNA SANA ALIMENTAZIONE E UNO STILE DI VITA CORRETTO… ALTRO CHE SIEROPOSITIVITA’…MA X PIACERE….. W DUESBERG E TUTTI I DISSIDENTI CHE DIVULGANO NEL MONDO QUESTO OMICIDIO DI MASSA… http://www.roccomanzi.it/IMP-VITAMINERALI/AIDS/AIDS.htm

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